Invecchiare è inevitabile? E’ una menzogna

“Ognuno di noi può vivere a lungo in perfetta forma e vitalità. Noi siamo antichi ed eterni … Andiamo e veniamo in numerose forme, la nostra essenza non è il corpo.” A sostenerlo è Deepak Chopra, famosissimo paladino della medicina ayurvedica che da anni si fa testimone della saggezza di questa millenaria filosofia indiana.

Questo, per Chopra, non significa che dobbiamo curare la nostra anima e maturare la saggezza che ci aiuti a sopportare il decadimento del corpo. Al contrario. La filosofia indiana è cresciuta lontana dalla cartesiana (e tipicamente se non esclusivamente occidentale) tendenza a vedere come separati mente e corpo. Mente e corpo sono un tutt’uno. Certo, anima e spirito non muoiono e non invecchiano, mentre il corpo lo fa. Ma in realtà, ciò che invecchia non è il corpo, bensì la nostra energia. Può sembrare uno spostamento da poco, ma in realtà può cambiare il nostro modo di vivere, soprattutto l’età.

Nel suo libro Mente giovane corpo intelligente, Chopra sostiene che vi sono svariate età a cui siamo soggetti: l’età biologica, quella psicologica, quella cronologica. E’ un concetto che è stato mutuato, nella medicina occidentale, soprattutto dalla branca che si interessa di psico-neuro-immunologia (PNEI), di cui peraltro Chopra è un esponente. Scomporre le età della persona, significa attribuire ad ognuna un ruolo e alla persona il potere di gestire senza subirle. Un esempio? Ognuno di noi, per Chopra, può mostrare 10-15 anni meno di quelli che cronologicamente ha. Senza lifting, punturine, intrugli magici o chimici. L’età è un a persita di energia, ma è anche soprattutto un concetto, che abbiamo imparato e che quindi possiamo disimparare. Cosa significa avere 60 anni? Essere de-cadenti, ormai sulla via della senescenza, stomaco in espansione e palpebre in caduta libera? Sarete quello. Ma sappiate che è una vostra scelta (e del vostro corpo, in quanto voi lo avrete guidato a quel punto).

Se desiderate, Chopra può insegnarvi ad avere 60 anni ma a mostrarne 45 o 50. Bisogna lavorare, certo, ma può valerne la pena. Nel suoi libri (soprattutto in quello citato), il segreto o meglio la ricetta per riuscirci. In breve, richiede applicazione (nulla di serio si ottiene senza fatica, diceva un vecchio saggio), fiducia, un lavoro di riprogrammazione del proprio pensiero e, in parte, di riorganizzazione della propria vita (esercizio ed alimentazione sono dei must, bisogna convincersene).

Rallentare il processo di invecchiamento e dimostrare 15 anni in meno è, innanzitutto, una sfida della mente. In primo luogo, dobbiamo cambiare la nostra percezione di chi siamo
Deepak ci dice come: “Chiudete gli occhi. Diventate consapevoli del vostro respiro, lasciando andare qualunque tensione possiate aver accumulato nel corpo. Scegliete ora l’età, compresa nell’arco degli ultimi 15 anni, che vorreste avere a livello biologico. Questo significa possedere le capacità fisiche e mentali di una persona di quell’età in buone condizioni fisiche, apparire e sentirsi come a quell’età”. Questo diventa quello che Deepak chiama Biostat, ovvero età biologica. “Come un termostato regola la temperatura di una stanza a un livello definito, allo stesso modo il vostro Biostat influenza direttamente il vostro corpo di energia, trasformazione e intelligenza. Mantenendo il vostro Biostat all’interno della vostra consapevolezza, potete influenzare il vostro modo di pensare, il vostro umore e il vostro comportamento. Dopo avere individuato tale punto, affermatelo 5 volte al giorno. Vi suggerisco di eseguire questo rituale al risveglio, prima di colazione, del pranzo, della cena e dell’ora di andare a dormire.
Chiudete gli occhi e ripetete almeno 3 volte mentalmente ognuna delle seguenti frasi:

“Ogni giorno io aumento in ogni modo le mie capacità fisiche e mentali”.
“Il mio Biostat è fissato all’età di … (tot) anni”.
“Io appaio e mi sento come un … (tot) enne in ottima forma”.

Alcuni giorni dopo aver iniziato a eseguire questo rituale comincerete a pensare e a comportarvi al livello del vostro Biostat. Tutte le vostre abitudini verranno influenzate, e soprattutto si modificheranno la vostra percezione e il modo di sperimentare la vostra età biologica. Credete nel vostro Biostat e nel suo potere organizzativo e questa nuova credenza darà forma alla vostra nuova biologia”.

Cambiare il nostro modo di pensare all’età e al tempo è il primo passo. Ugualmente importanti sono i comportamenti che dobbiamo attuare. È importante avere un riposo tranquillo, una alimentazione sana, esercizio fisico, meditazione o esercizi di rilassamento quotidiano oppure yoga, amare, porsi sempre nuove sfide e mettersi in gioco ogni giorno.

Chi si sente perduto e finito, spesso lo è. Ma ha creato la propria fine. “La chiave di tutto è credere in se stessi” sostiene Chopra: è questa la molla che ci consentirà di restare giovani per sempre.

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